Percorso








INVALIDITA' E RESIDENZA








Passano dalla Asl all’Istituto Nazionale per la Previdenza le funzioni di controllo relative alle visite fiscali INPS dei dipendenti Pubblici, novità anche sui disabili e sui segretari comunali.

La riforma della Pubblica Amministrazione (DDL. 1577) prosegue il suo iter parlamentare in Senato dove sono stati approvati importanti emendamenti che riconfigurano il funzionamento delle visite fiscali INPS.

Visite fiscali INPS 

Approvato l’emendamento 13.500 presentato dal Senatore Giorgio Pagliari (PD) che prevede il passaggio delle competenze relative alle visite fiscali e ai controlli per le assenze dal lavoro dei dipendenti pubblici dalle ASL all’INPS. Il provvedimento assegna al Governo la Delega, relativa alla riforma della Pubblica Amministrazione, in base alla quale l’Esecutivo è chiamato a riorganizzare 
«le funzioni in materia di accertamento medico-legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, al fine di garantire l’effettività del controllo, con attribuzione della relativa competenza all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale»
In base a questo emendamento sarà affidata all’INPS la responsabilità svolgere visite fiscali non solo nei confronti dei lavoratori del settore privato ma anche nei confronti dei dipendenti pubblici. Il passaggio alla Previdenza di questi controlli fiscali determinerà una riduzione dei costi per i controlli e un efficientamento del servizio, per il quale sono stati già previsti, negli scorsi anni consistenti riduzioni dei costi. Le categorie di lavoratori statali che saranno interessate da questa novità e che saranno, quindi, soggette alle visite fiscali dell’INPS saranno le seguenti (dopo approvazione definitiva del Disegno di Legge):

  • militari e forze dell’ordine;
  • insegnanti;
  • dipendenti della Pubblica Amministrazione e degli enti locali;
  • personale delle ASL;

La domanda sorge spontanea: ma quanto costeranno agli enti pubblici e agli enti privati le visite fiscali erogate dall’INPS?